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archeologia video

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NON MANGERO' LE ARANCE

videofiction
anno di produzione: 2002
durata: 11’
colore

 

- Round Festival Rimini 2003

- Achab Short Movie Festival Roma 2003


regia: Guido Cionini
con Fabio Carraresi e Sabina Manetti
produttore: NEXmedia
genere di finzione
formato: DV
formato proiezione: BETA
suono stereo 16 bit
musica originale/ottimizzazione del suono: Alessandro Riccucci

 

 

Un uomo fa rientro a casa dopo un viaggio di lavoro. A dargli il bentornato non c’è più la sua compagna. Lo attende invece una lettera di addio, un congedo forse non del tutto inatteso. Non mangerò le arance è un videofiction minimal. È la storia di un addio che si consuma in una giornata umida e senza sole. L’ultimo saluto dei due amanti sulle sponde di un fiume stanco, che scorre sotto un cielo grigio. Il fiume separa senza rimedio due anime che non hanno più nulla da raccontarsi.

 

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"Con Carraresi ci siamo più che altro divertiti, imboccando la via della finzione, maneggiando un soggetto semplice, in definitiva: un piccolo dramma quotidiano che prima o dopo riguarda tutti" 

 

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PUNTO ZERO?
2000
10'
b/n

 

_presentato per la prima volta alla BIENNALE dei giovani artisti dell'Europa

e del Mediterraneo > Sarajevo luglio 2001

_ICEBERG fest > Bologna aprile 2003


realizzazione: Guido Magnani
con Biagio Volandri Verdolini
produzione: nexmedia (già nexus adv com)
co-prod: nobiscum sounds cube

In un luogo non identificato, il solo personaggio del video interpreta un autore in crisi il quale fornisce vaghe istruzioni a fantomatici collaboratori che non compaiono mai in scena. Il personaggio/autore avanza una riflessione sulla crisi dell’uomo postmoderno. Chi è? Qual è la sua direzione, la giusta via?

 

Dans un lieu pas identifié, le seul personnage est dans la peau d’un auteur en crise qui donne des vagues instructions à des collaborateurs fantomatiques qui ne sont jamais sur la scène.
Le monologue nous informe que le récit qui est dans la tête du personnage-auteur est concentré sur “l’homme contemporain”.
Qui est l’homme contemporain? Quell’est sa direction, la bonne voie?
Cet impasse semble-t-il se resoudre avec une fuite pas claire vers un espace idéal, mental: une bonne fuite qu’on veut appeller “direction poétique”.
A ce point là le défi, à la fois dans les fictions et dans la vie réelle, du personnage-auteur devient la capacité de voir au-delà, l’espoir d’un regard sur la pureté du vide. A partir de cette prise de conscience problematique le voyage vers le punto zero va commencer.

Punto zero? est un video claustrophobe e théâtral qui difficilement peut être enfermé dans les schemas d’un genre.
Pour les solutions adoptées, pour les longs morceaux qui ont un double point de vue et qui ont été obtenus par l’utilisation d’une projection à l’interieur du cadrage, le vidéo est reconductible à plusieures expériences de videoperformance et de videoart.
C’est aussi vrai que on pourrait parler de Punto zero? comme d’un courtmétrage à la fois pour les contenus et pour les tâches de narrativité qui émergent du texte électronique, qui sont toujours les mêmes et qui ne s’accomplient jamais.

 

 

 

 

 

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NOTTI
1998
1’
b/n

 

presentato a VIDEOMINUTO POP TV nel 1998


realizzazione: Guido Cionini
voce off: Alessandro Riccucci
montaggio: graphmania
suono: jan studio

Immagini catturate da un vecchio hotel, rubate,

gente di Dublino che attende l’autobus, movimenti

urbani, marciapiede. I locali di un drugstore.

Un mondo immaginario di dèi assurdi, in voce off:

il pessimismo provocatorio di

Alberto Caraco, le sue visioni catastrofiche.

Video-archeologia Nexus.

 

 

 

 

 

DE SPIRA
v i d e o c l i p m u s i c a l e
del 2002
durata: 3’ 54’’
colore
realizzazione: Guido Cionini
con: i DE SPIRA
musica originale: DE SPIRA
produzione: nexm
formato: DV - stereo 16 bit

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Cominciano a suonare insieme nel 1994 come “Rumore Di Fondo” cercando di unire sonorità tipiche dell’ acid jazz e dell’ hip-hop a testi in italiano di impronta introspettiva e legata al disagio della “città-fabbrica” Piombino, dove vivono e suonano. Nel 1998 dopo una intensa attività live in toscana, incontrano Toni Soddu, produttore e tecnico del suono di molti artisti italiani (Malfunk, Irene Grandi, Eramo e Passavanti, Virginiana Miller etc..) e cominciano a lavorare al loro primo cd, prodotto in collaborazione con la Antibemusic di Roma, intitolato “SUL CONFINE”. Le sonorità sono cambiate e si avvicinano ad artisti quali Massive attack, Lamb e al Drum’n’bass. Partecipano con due brani alle compilation del locale romano “La Maison”, dischi che riscuotono un notevole successo nel loro genere, distribuiti e venduti in oltre 12 nazioni (Italia, Francia, Grecia, Germania, Giappone etc...). Nel 2003 esce “26°-380V~” il loro secondo album che rappresenta un viaggio in un ambito decisamente elettronico e dub, per lo più strumentale, vicino a Thievery Corporation; Smith & Mighty e Groove armada. Il disco ha ricevuto una buona accoglienza sia in italia che all’estero, tanto che un brano (Beriba) è stato scelto dal dj Parigino Claude Challe, creatore della serie “BUDDHA BAR” per fare parte della sua ultima raccolta di artisti internazionali di musica lounge intitolata “HAPPINESS”.

 

“26°-380V~”>

Produced by De Spira and Toni Soddu per ULTRACUTO
Executive producer Claudio Donato for Antibemusic
Recorded by De Spira at "Sganga Studio" San Vincenzo (LI)
Mixed by Toni Soddu at Suono di Ripetta - Rome
Mastering by Alessandro Cutolo at Elletroformati Milan
Graphics Ivan Ibbanez Donadello
Photography, Mauro Puccini
 

 

 

 

 

(C) 2010 nexmedia.it _ Guido Cionini _ video