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Ombre

O  M  B  R  E 

clip-art

ITALIA

2005

12'

colore

 

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regia: Guido Cionini 

coordinamento: Laura Farina 

produzione: Oltremare Arte Modena / Nexmedia
formato: Betacam SP
soggetto: Giampaolo Talani
suono: Alessandro Riccucci
musica: Alessandro Riccucci, Matteo Corti (Neulenbach)
interprete vocale: Fabio Carraresi (voce)

 

 

I dipinti e le parole di Giampaolo Talani. Il registro del pittore ha subito negli ultimissimi anni un'evoluzione evidentemente tesa al progressivo distacco dell'oggetto: le figure rappresentate sono quasi sempre rarefatte, eteree, mentali, quando non adirittura assenti. E anche i silenti spazi, i nuovi frammentati spazi si sono fatti onirici, funzionali ai soggetti sognanti e stralunati he li abitano in punta di piedi.

 

"Questo digital-short-talanic-videoclipart ripercorre le sensazioni che hanno condotto il pittore verso la sponda delle ombre. Prosegue inesorabile il distacco dell'artista dalla figura umana. Carraresi, mio strumento preferito, è in questo video particolarmente ispirato" 

 

Presentato a Visionaria 2005 (Siena).

 

 

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GIAMPAOLO TALANI, FINISTERRE (partenze)

ritratto d’artista
2002
durata: 25’
colore
regia: Guido Cionini

 
produzione: Comune di San Vincenzo
produttore esecutivo: Oltremare Arte, Modena
realizzazione: nexmedia
voce narrante: Fabio Carraresi
testi originali: Giampaolo Talani
suono e musiche: Alessandro Riccucci*
formato originale: BETA
foto d’archivio (copyright): galleria Immagine, Arezzo
ufficio stampa: M.A. Schiavina, M. Morandini
audio: stereo 16 bit

musiche originali di Alessandro Riccucci:
La tela
Soffia contro
Scatta
Sulla sabbia
Rosso dentro
Partenze


Hanno collaborato i musicisti:
chitarre: G. Tito Capaccioni
clarinetto: G. Riccucci
chitarra: S. Malatesta
contrabbasso: A. Colocci
voce: C. Pantaleone

Il video-ritratto, commissionato da OLTREMARE ARTE di Modena, è rimasto in proiezione permanente negli spazi della mostra di Giampaolo Talani (luglio/settembre 2002) presso la Galleria d’Arte Contemporanea di Palazzo Chianini Vincenzi, Arezzo. Il filmato è stato concepito unicamente per essere fruito nell’ambito dell’itinerario della mostra di Arezzo, ed è stato girato a San Vincenzo.
 
 
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GIAMPAOLO TALANI. Pittore, grafico, affrescatore, Giampaolo Talani nasce nel 1955 a San Vincenzo, in provincia di Livorno. È stato allievo di Goffredo Trovarelli presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Talani è uno dei pochissimi artisti contemporanei esperto di pittura ad affresco. Negli anni ’80 si è misurato con il vasto ciclo delle storie del Cristo nella Chiesa di San Vincenzo. L’affresco, completato nell’arco di un decennio, si estende per circa 200 mq. Ha inoltre affrescato le pareti esterne del Palazzo Vescovile di Massa Marittima e il Santuario del Frassine. Sin dagli esordi Talani ha messo in opera i temi tradizionali della pittura: dal ritratto alla natura morta, dal paesaggio alla composizione di figure, all’architettura d’ambientazione.

 

Il regno dei dipinti di Talani è quello dell’indefinito, dell’incerto, della romantica suggestione che deriva dal sapere solo in parte, dall’intuire, dal dover essere costretti a prevedere. […] Talani propone, suggerisce, stimola la nostra memoria, la nostra fantasia, ma poi ci invita a proseguire da soli […].

[V. Sgarbi, “Giampaolo Talani, storie salate, il mare, il vento, la memoria”, catalogo per Arte Fiera di Bologna, 2001]

 

[…] il tono espressivo è meno esagitato. Non c’è ridondanza figurale né sovraccarico cromatico. […] Il gusto della maniera non dà luogo a spazi macchinosi, a ribalte sovraffollate e labirintiche, a immagini costipate come quelle in cui, ancora alla fine degli anni Ottanta, Talani metteva in scena la propria immaginazione assediata: un carnevale onirico, una sarabanda di figure, oggetti […].

[Nicola Micieli, “Giampaolo Talani, storie del marinaio”, catalogo per Ken’s art gallery, Firenze, 1993]

 

Talani appartiene a quella schiera di pittori toscani che muovono dalle misure tradizionali[…], esasperandone i caratteri rigorosamente terrigni e acidi, quel post macchiaiolismo magro, attento e colto che non è mai stato allettato dal pittoresco o dal bozzetto, né da spinte decorative e floreali, semmai da un simbolismo vigoroso, contaminato da suggestioni esistenzialistiche, anarchiche, decadenti […].

[Stefano Benedetti su La Nazione, già in M. Bucci e T. Paloscia, “Giampaolo Talani”, Il Candelaio edizioni, Firenze, 1989]


…un certo gusto per l’accentuazione espressionistica della realtà, per dare ai visi, ai gesti, al ritmo stesso della composizione, una impronta diversa, grottesca, comico-tragica, di un Ensor a cavallo del nostro secolo […].

[M. Bucci, “Giampaolo Talani, un artista un amico”, cit.]

 
 

 


 

 

 

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