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TORRE SAN VINCENZO documentario storico 2005 22' colore TORRE SAN VINCENZO è un progetto multimediale NEXMEDIA che comprende un video, un volume e 12 pannelli informativi insallati all'interno della Torre costiera. regia: Guido Cionini voce narrante: Fabio Carraresi editing video: Matteo Corti e Guido Cionini ricerche d'archivio: Gianfranco Toninelli, Guido Cionini, Manuel Fanciullacci animazioni 3D: Matteo Corti master audio: Alessandro Riccucci Guido Cionini > video Gianfranco Toninelli > pannelli informativi Manolo Morandini > volume San Vincenzo fu abitato fin dall’antichità: le prime tracce risalgono al periodo paleolitico. Il primo nome conosciuto è quello di Torre di San Vincenzo. Il nome deriva dalla Torre Costiera che faceva parte di una serie di fortificazioni disseminate lungo la costa per proteggere la spiaggia e il centro abitato dagli attacchi dei pirati. I romani, conquistata la zona, fecero passare da San Vincenzo la via Aurelia e con tutta probabilità vi costruirono un villaggio e un approdo. Nel 1304 la Repubblica di Pisa costruì la torre e da lì il primo nucleo abitato, ma con la caduta di Pisa la comunità passò sotto il dominio fiorentino e divenne parte del territorio di Campiglia. Nel 1949 San Vincenzo è divenuto Comune autonomo distaccandosi dal Comune di Campiglia. Estratto da TORRE SAN VINCENZO, il volume curato da Manolo Morandini. Una continua dialettica tra il mare e la campagna. È la costante di San Vincenzo, piccola città di mare, nella quale un moderno visitatore difficilmente è portato a immaginare che il centro urbano sorga sulle rovine di un tessuto edilizio medievale preesistente e definitivamente cancellato. Un vero e proprio borgo costiero, progettato da Pisa nel corso del XIV secolo, per una terra di frontiera, affacciata sul mare e in un passo obbligato, dove le colline Metallifere serrano il percorso lungo la via, che mette in comunicazione la pianura del fiume Cecina con quella del Cornia. Un territorio strategico perciò, popolato sia per la vicinanza a Populonia, in epoca etrusca potentissima Lucumonia, che per la presenza di minerali e di estesi boschi, quindi fonderie, che ne fecero certamente una zona industriale. Fra il IX e il V secolo A.C., infatti, venne esercitata un'intensa attività mineraria e metallurgica, che oltre al commercio di esportazione, costituì una fonte notevole di ricchezza. I romani, conquistata la zona, fecero passare da San Vincenzo la consolare via Aurelia e con tutta probabilità vi costruirono un villaggio e un approdo, dei quali però non ci sono riscontri certi. Invece, è sicuro che nel IX secolo in località Sanctum Vincentium, esistesse un piccolo riparo per i pellegrini, probabilmente all'origine della fondazione dell'oratorio, poi trasformato in chiesa, di cui si hanno notizie a partire dal XIII secolo. E a seguito delle invasioni barbariche che i longobardi costruirono, sulla collina dominante il mare, il castello di Biserno che, con l'avvento degli imperatori germanici, passò in possesso dei conti della Ghcrardesca. Da qui ha inizio la storia documentata di San Vincenzo. | |
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SAN CARLO SOLVAY
produzione: COMUNE DI SAN VINCENZO + SOLVAY CHIMICA ITALIA realizzazione: NEXMEDIA regia: GUIDO CIONINI musiche: ALESSANDRO RICCUCCI editing: 3D MATTEO CORTI redazione: MANOLO MORANDINI, ALESSANDRO PANICHI, WALTER CAPPELLI, MARIO VONGHER SAN CARLO SOLVAY è un progetto MULTIMEDIALE curato da Guido Cionini e Manolo Morandini. Questo video, intitolato San Carlo Solvay, tratteggia la nascita e l'evoluzione di una comunità legata al lavoro della cava calcarea. Nello stendere la sceneggiatura abbiamo percorso le principali tappe che, a livello cronistorico, hanno caratterizzato il primo insediamento e lo sviluppo dello stabilimento di San Carlo.
Non si tratta di un video tecnico-industriale, né istituzionale. Il taglio che si è voluto dare è piuttosto di tipo storico-umanistico. Focalizzando l'attenzione sulla particolare situazione urbanistica del borgo di San Carlo, si è andati alla scoperta della popolazione, del modo di vivere, della sua fiera autosufficienza.
In assenza di interviste - raccolte dall'omonimo volume curato da Manolo Morandini a cui il video sarà allegato - la voce narrante racconta dell’importanza delle infrastrutture, le quali via via, a partire dagli anni '20, hanno portato San Carlo ad una effettiva indipendenza dai comuni di San Vincenzo e Campiglia Marittima. Nel video si è inoltre messo in evidenza come anche San Vincenzo abbia beneficiato della presenza della Solvay: ne sono una testimonianza il quartiere popolare "sciangai" e lo stabilimento balneare Il Paradisino.
Il video deve molto, in termini estetici, alle fonti d’archivio fornite dalla società Solvay: fotografie in bianco e nero di ottima fattura e pellicole 16 mm degli anni 40 e 50; inoltre documenti originali e stampe. Questi materiali sono andati ad integrare le riprese video appositamente realizzate. 
NUOVI TERRITORI documentario sociale 2004 durata: 25’ b/n regia: Guido Cionini
produzione: Regione Toscana L.R.22 produttore esecutivo: Forum Politiche Giovanili Val di Cornia interviste: Enzo Chioini realizzazione: nexmedia suono e musiche: Alessandro Riccucci formato originale: DV
L’organizzazione sul territorio della Val di Cornia delle associazioni giovanili dei comuni di Piombino, Venturina, San Vincenzo. Vengono intervistati e si raccontano da soli i membri delle associazioni Fob, Dedalo e Nobiscum. "Un video di facce, facce impegnate, facce arrabbiate, facce decise. Per un periodo mi interessai ai teenager organizzati sul territorio: scuole, università, associazioni. Oggi..." 
OLIVA VOLANTE documentario 2002 durata: 11 minuti colore regia: Guido Cionini produttore: nexmedia musica: Alessandro Riccucci formato di proiezione: BETA suono: stereo 16 bit
prima proiezione pubblica: Achab Short Movie Festival, KTVillage, Roma, 2003
Esplorazione dell'opera degli outsider - primitivi, bambini, malati, soggetti estranei al mondo della cultura con la C maiuscola, quella ufficiale. B-artists. Sono accostabili le produzioni artistiche consapevoli e mediate a quelle che sono il frutto di patologie o follie più o meno gravi? Oliva volante mostra i volti e la produzione di alcuni "irregolari"; osserviamo quanto interessanti siano alcune figure di artisti-pazienti e naturalmente le loro opere. ITALIENISCHES PARLAMENT ROMA. Approfondimento di 30 minuti, andato in onda il 24 maggio in seconda serata sulla TV svizzera Schweizer Fernsehen (www.sf.tv). I giorni giovedì 27 e venerdì 28 (elezione di Bertinotti alla carica di presidente della camera) abbiamo seguito tutti i movimenti del neo onorevole Franco Narducci, eletto nelle file della Margherita grazie ad uno dei tre seggi messi a disposizione nella circoscrizione svizzera.

In piazza SS Apostoli, il deputato Narducci ha tenuto una conferenza stampa nella mattinata del giorno 27 insieme a tutti i neo parlamentari e senatori eletti nelle circoscrizioni estere; nel primo pomeriggio ha incontrato Romano Prodi e via via i principali esponenti del suo partito e della coalizione. La mattina del 28 il debutto nel Parlamento italiano. All'ingresso di Montecitorio un po' di emozione da parte di Narducci, poi l'incontro cordiale e una stretta di mano un po' beffarda con l'ex ministro Tremaglia: alla volontà di questo anziano politico si deve il diritto di voto degli italiani all'estero, e sappiamo com'è andata. Intanto Narducci ci fa uno schizzo del Parlamento e ci indica più o meno la posizione del suo scranno. Ci sono oltre duecento televisioni, non è facile destreggiarsi, solo a turno e per pochi minuti viene consentito l'ingresso sulle tribune del Parlamento; ci tocca attendere nella sala del mappamondo (nella foto Cionini e Roland Huber, il regista). Dai monitor vediamo il presidente provvisorio Mussi che avvia i lavori per l'elezione del presidente della camera, la seduta viene sospesa più volte. Finalmente entriamo, subito andiamo a cercare Narducci, c'è un po' di caos perché è il primo giorno di scuola, e perché nel frattempo arriva Berlusconi: gli si fanno incontro molti deputati di Forza Italia, lui abbraccia tutti. Intanto vediamo Narducci, beccato, lo prendiamo, zoom.
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