Smoke Club live: Cesare Pavese, vibra la voce barbara
Cesare Pavese, vibra la voce barbara
un album di Smoke Club
Alessandro Riccucci
Andrea Lagi
Fabio Carraresi
Tito Capaccioni
Tommaso Politi
Gabriele Biondi
nell'anno del centenario: un progetto
autorizzato dalla casa editrice Einaudi
in un caffè indisciplina verrà la morte e avrà i tuoi occhi ogni notte tornando dalla vita mel jazz passerò per piazza di Spagna a solo, di saxofono il vino triste donne appassionate you always come back last blues part 1 last blues part 2
Dodici brani musicali tra realismo e simbolismo lirico, svincolati dal tema della «vocazione suicida». L’album lascia trasparire una solitudine metropolitana, alcolica, sempre ricca di proiezioni interiori che portano la mente del poeta alle natìe Langhe. I temi: disagio esistenziale, miti immaginativi, ricerca di autenticità visionaria, ossessioni psichiche. Il risultato di questo CD è un prodotto atipico. Fabio Carraresi non canta, la sua è più una recitazione, un’interpretazione. Ovviamente non è neanche classificabile come audiolibro, perchè è un album dove la presenza musicale è massiccia, ingombrante - quasi sempre blues, a momenti rock e jazz. Vibra la voce barbara è un ibrido, a metà strada tra il cd musicale e la performance teatrale. Un album noir anni '50, un lamento blues notturno. L'amata solitudine di Pavese viene fuori a tratti, i dodici pezzi tutto sommato mantengono alto un alone positivo, fino all'esplosione finale dei due Last Blues interpretati dalla Magicaboola Brass Band.
Cesare Pavese, tra i massimi scrittori e poeti italiani. Nato a Santo Stefano Belbo nel 1908, morto suicida a Torino nel 1950. Di famiglia borghese, molto legato alla terra delle Langhe, studiò a Torino ed entrò negli ambienti antifascisti. Fu direttore della rivista Cultura, poi soppressa dal regime, Pavese venne esiliato. Collaboratore della casa editrice Einaudi, contribuì alla diffusione in Italia della letteratura nordamericana, anche grazie alla sua attività di traduttore. Personaggio complesso e introverso, una delle maggiori figure del dopoguerra, sintesi tra impegno politico (fu iscritto al PCI) e disagio esistenziale dell’uomo moderno. Delle numerose opere ricordiamo, per la narrativa: Paesi tuoi (1941), Il compagno (1947), La luna e i falò (1950); opere di poesia: Lavorare stanca (1936) e Verrà la morte e avrà i tuoi occhi (1951).